Il "Profeta della Catastrofe Finale", come Dick è stato definito, ebbe una vita travagliata, trascorsa tra tossicodipendenza e violenti attacchi di panico. Molti dei suoi romanzi si leggono come apocalittiche allucinazioni, tanto che nessuno meglio di lui impersona il modo di dire "genio e follia".
La sua follia sbocciò molto probabilmente quando perse la sua gemella, e dunque nel momento stesso della nascita; lo scrittore non smise mai di reputarsi colpevole della morte della sorellina e iniziò fin da subito a cercare un qualcosa che non trovò mai. Prova ne è che i suoi libri non ci forniscono alcuna risposta, ma si limitano a descriverci situazioni catastrofiche in un futuro assai prossimo (e, nel caso particolare di Ubik, anche in un recente passato).
Ubik risale al 1964, ma sembra per molti versi un ritratto della società odierna. Occorrono monetine per ogni cosa, persino per aprire le porte; esiste il videofono (il videofono! un'anticipazione tutt'altro che scontata, per quei tempi) e l'umanità è continuamente bersagliata da spot pubblicitari. Uno dei messaggi che si ripetono più frequentemente reclamizza la bontà di "Ubik"...
Ma che cos'è "Ubik"?
Quando il protagonista Joe Chip torna dalla luna (dove c'è stato un attentato ad opera di un uomo-bomba: vi ricorda qualcosa?) si accorge che alcune cose non quadrano. Gli oggetti della vita quotidiana decadono e si corrompono, il cibo diventa cattivo, le automobili si trasformano in modelli di produzione anteriore... Sì, sono tante e troppe le incongruenze che Chip nota sul nostro pianeta. Intanto, Runciter, il suo capo, vittima dell'attentato sulla luna, è tenuto in una sorta di interregno dentro un contenitore trasparente... |
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Tracciamo le coordinate del romanzo: ci troviamo in un futuro nemmeno troppo distante e la scienza è progredita a tal punto da permettere di parlare con le persone defunte, trattenendole in stato di semi-vita (o non morte) prima della loro dipartita definitiva. Il mondo è popolato da individui in possesso di poteri psionici (telecinesi, telepatia, precognizione, anche capaci di resuscitare i morti). A contrastare questi, con lo scopo di ristabilire un certo ordine nella natura, sono spuntati altri uomini - gli "inerziali" - in grado di annullare tali poteri.
Joe Chip è un elemento di punta della "Runciter Associated", agenzia che mette a disposizione agenti anti-psi. |
Come detto, ogni cosa per funzionare ha bisogno di monetine. Ad un certo momento, Joe Chip vuole uscire dal suo appartamento ma non può.
"A passi veloci si avvicinò alla porta, girò la manopola e tolse il chiavistello. La porta rimase chiusa. Poi disse: 'Fa cinque cent'. Joe si cercò nelle tasche. Non aveva più monete. 'Pago domani' disse, e riprovò ad aprirla. La porta però rimase irremovibile. 'Quello che di solito ti elargisco è una specie di mancia' disse Joe, 'e le mancie non sono un obbligo'... 'Io la vedo diversamente' lo contraddisse la porta. 'La invito a rileggersi il contratto, che ha firmato al momento in cui ha acquistato l'appartamento.' "
Ricorda da vicino - forse non troppo stranamente - la vicenda narrata nella canzone "M.T.A." (o "Charlie on the M.T.A."), cantata tra gli altri dal Kingston Trio. La M.T.A., compagnia di trasporti di Boston, aveva alzato i prezzi dei biglietti, includendo l'obbligo di una tassa extra per poter uscire dalle stazioni della metropolitana (!). Il Charlie della canzone, a cui mancano 5 cent, si ritrova a vagare per i tunnel senza speranza di poter mai lasciare la sotterranea...
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Ubik è uno dei romanzi più geniali di Dick. Sin dal primo capitolo, viene riportato un messaggio pubblicitario di un famigerato prodotto chiamato - appunto - "Ubik".
Inutile raccontare la trama. Aggiungerò solo questo: la vicenda si svolge nel 1992 "e" nel 1939, e la vicenda ruota attorno a una frase-chiave: "Io sono vivo, voi siete morti".
Ubik è pieno di significati emblematici e, poiché l'autore ci fa piombare anche nella dimensione del paranormale, ci imbattiamo a ogni piè sospinto (come se fosse la cosa piu naturale del mondo!) in personaggi dotati di vari poteri e in altri (davvero indimenticabili) sospesi in stato di semi-vita: come il sunnominato Runciter, per l'appunto. |
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