EROI IN PALLONE
Svarioni linguistici
di giornalisti, giocatori, allenatori e presidenti di calcio
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Moggi, direttore sportivo della Juventus, al designatore arbitrale Pairetto: "Gigi, ma che cazzo di arbitro ci avete mandato?". "Oh, a Messina mandami Consolo e Battaglia... con Cassarà, eh?". "A Livorno Rocchi, eh?". "E al Trofeo Berlusconi... Pieri, mi raccomando." (Intercettazioni telefoniche dell'11 agosto 2004) Non vedo l'ora di vedere la partita inaugurale: una Banana Republic contro il Costa Rica... (Thomas Gottschalk, showman televisivo tedesco, a proposito di Germania 2006, il cui primo match sarà Germania-Costa Rica) L'Inter come sempre gioca per la metafisica, per qualcosa che sta al di sopra della vita. (Corrado Orrico - ex allenatore nerazzurro - a Quelli che il calcio del 16 gennaio 2006) Anche a noi del Milan servirebbe molto un giocatore che sta dando una grossa mano alla Juventus: Culovic... (Adriano Galliani, sett. 2005) A Reggina, Messina batte Reggina 2 a 0. (Elena Santarelli, valletta. 3 aprile 2005) Giovanni Trapattoni, dopo un mesetto di lavoro come trainer a Stoccarda, lancia il suo primo detto "memorabile", a cui la Germania calcistica aveva aspettato con trepidazione: Alexander Hleb è bravo con la palla, ma non è un giocatore creativo. I creativi sono altri. Per esempio Picasso. La palla non è sempre tonda, a volte c'è dentro il coniglio. (Giovanni Trapattoni) Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticata una cosa: che è gonfio d'aria. (Giovanni Trapattoni) Quando ti abitui allo zucchero, non accetti più il sale! (Giovanni Trapattoni, Appiano Gentile, campionato '87/'88) La ricordate la storia di Golia e del gigante? E' come nel film Il sesto potere; (in realtà Il quarto potere, ndr). Le tensioni sono aumentate al mille... di più, all'un per mille! Penso alla tutela della struttura societaria che vada tutelata. La vita ci dà martellate sui calli. Bisogna costruire mattoni per essere solidi come il cemento armato. (Giovanni Trapattoni, Convention TIM, 4 febbraio 2001) Sia chiaro però che questo discorso resta circonciso tra noi. (Giovanni Trapattoni) Non si può dire gatto se non ce l'hai nel sacco. (Giovanni Trapattoni) Non compriamo uno qualunque per fare qualunquismo. (Giovanni Trapattoni) Il nostro caso è prosa, non poesia. (Giovanni Trapattoni) Quando sento parlare di immagine, penso immediatamente a certi bei limoni che poi, al momento dell'apertura, sono completamente senza sugo. (Giovanni Trapattoni, campionato 1990/91) Guardando i risultati, posso dire che siamo sullo stesso pianerottolo delle altre! (Giovanni Trapattoni, campionato 1990/91) ...il nostro modo di intendere il calcio raziocinante, razionale, a volte quasi speculativo... (Giovanni Trapattoni, commento a Inghilterra-Italia 1-2 del 27/3/02) Non possiamo fare i coccodrilli e piangere sul latte versato e sulle uova mangiate. (Giovanni Trapattoni) Direi, forse, senza dubbio, forse che per vincere oggi ci è mancato un uomo, più che un uomo direi un uomo... (Giovanni Trapattoni, dopo linfortunio a Lothar Matthaeus a Vienna in Rapid Vienna-Inter 2-1, Coppa Uefa 1990/91) Non mettiamo il carro davanti ai buoi, ma lasciamo i buoi dietro al carro. (Giovanni Trapattoni) Il propagarsi o l'essere protagonista comunque sulla base quotidiana dei mezzi di comunicazione è un'esigenza che molti hanno, ma che è altamente inflazionistica. (Giovanni Trapattoni) C'è maggior carne al fuoco al nostro arco, anche se l'arco lancia le frecce. (Giovanni Trapattoni) Nessuno abbiam vinto come han vinto noi quest'anno. (Giovanni Trapattoni all'ultima stagione con la Juventus) "Ein Trainer ist nicht ein idiot" (Traduzione del discorso di Giovanni Trapattoni tenuto a Monaco di Baviera nel marzo del 1998) Ferri ha riportato - lo dico per tranquillizzare i familiari - la frattura della mandibola. (Enzo Foglianese) Questo rovescio di Lendl è potentissimo, sembra una bomba al Nepal. (Giampiero Galeazzi) Lucescu
si è dimessu. La sconfitta dell'Argentina col Camerun deve servire da
monitor all'Italia. Al termine dell'incontro, i tifosi mi hanno spogliato e
toccato. Li ho compresi: l'avrei fatto anch'io, mi sarei toccato da solo. Il calcio si gioca con le palle a terra. Per vincere bisogna segnare, e per segnare bisogna fare
goal... Apro una piccola parente. Antonio Sibilia: "Fummo
andati in Brasile e comprammo Juary..." C'è chi può e chi non può: io può! I nostri tifosi ci seguono ovunque; in treno, in macchina, in nave, perfino con dei voli Charleston. (Angelo Massimino) Giornalista: "Presidente, adesso con tutti questi
giocatori nuovi mancherà certamente amalgama..." Massimino:
"Dimmi, Gigi (nome del giornalista - NDT), in che squadra sta Amalgama, ché lo
compero!" L'arbitro manda i giocatori al riposo definitivo. ...e Mister Trap prende appunti sul suo tacchino. Per la partita di oggi sono stati venduti 50.000
spettatori. (Vujadin Boskov, poeta involontario) Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche
compagni... Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone, e
con due il giocatore avversario. Pagliuca uscì dall'area come cervo esce da foresta. Potrei discolparmi per i due gol ma dovrei citare un
proverbio cinese che non si può dire in televisione! Guardiamoci le spalle e rimbocchiamoci le mani. Cosa mi piacerebbe avere di Zidane? Senz'altro il suo tocco
di palla superficiale. Ci sono due cose al mondo che mi piacciono da matti. La
seconda è giocare a calcio. Qui al Processo del lunedì le polemiche fioccano
come nespole. E' ora di finirla di vedere questi atti nazistici e
razzistici all'interno degli stadi di calcio. E adesso passiamo la linea agli appassionati sportivi di Sessantesimo
Minuto. Oggi a Lecce spira un velido gento di tramontana. Per la mia carriera devo ringraziare i miei genitori,
specialmente mio padre e mia madre. Ancora cinque anni e sarei diventato geometra. Io per giocatori come Kutnetzov e Mikhailichenko farei
calze false. Domanda di un giornalista spagnolo a "Spillo"
Altobelli nel ritiro dell'Italia a Spagna '82: "Eres casado?"
("Sei sposato?") Questa Inter è come un carro armato a vele spiegate. Ho caduto male e mi sono ingrinato una costola. Voi comaschi noi con le femmine. Noi al Circo Massimo, voi massimo al circo. Credo che ogni partita è un'altra. Scusate, ma per me l'egiziano è arabo. Il calendario del Perugia? Meglio quello
della Arcuri! Siamo rimasti col rammarico in bocca! Speriamo di esserci evolti. Quando si parla di arbitri, è meglio stare zitti. Sono contento: la squadra c'è, i giocatori c'è. Ho visto la palla che mi arrivava, ho tirato una cagliosa e
ho visto la rete che si abbuffava.
Anche se camminassi sull'acqua, i miei accusatori direbbero
che è perché non so nuotare. Sul momento la situazione è di 1-1, ma avrebbe potuto
benissimo essere anche il contrario. D'accordo, le statistiche. Ma quale statistica dice il
vero? Secondo le statistiche, di quattro esseri umani uno è cinese, eppure in questo
momento non c'è nessun cinese in campo! Il tallone d'Achille di Bobic è la sua spalla destra. E' stato un momento magnifico quando il Mister mi ha detto:
"Dài Stefan, spogliati: ora si fa sul serio!" Non pensate che io sia un seguace degli Indiani d'America, ma loro insegnano ai loro bambini ad ascoltare la voce del vento, degli alberi e della terra. La terra parla, sapete?
Certo, voglio che Brooklyn sia battezzata, ma sono ancora
indeciso sulla religione.
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