1999. Ecco un nuovo libro di Grass, ed ecco che ancora gli piovono addosso le critiche. Stavolta gli si rinfaccia principalmente di essersi concentrato eccessivamente sulla nazione tedesca per la sua riesumazione del secolo XX...

 

'Il secolo' grassiano, composto da 99 acquarelli e 99 raccontini (o vignette) di due-tre-quattro pagine, va - coerentemente - dall'anno 0 all'anno 99. È pieno zeppo di confessioni, dichiarazioni, racconti, dialoghi e ritratti di artisti-colleghi e noti personaggi dello spettacolo. Grass compie una passeggiata attraverso la più recente storia della Germania, con poche "fughe" oltre i confini tedeschi. Una di queste eccezioni vede - nel 1996 - lo scrittore in Italia, in compagnia delle sue tre figlie:

      "Con i miei insegnamenti mi mostrai più avaro che con il tabacco, al cospetto dell'immensa quantità di arte che, in ogni dove (inizialmente agli Uffizi, poi davanti alla facciata del Duomo di Orvieto o a quella della chiesa di Assisi ancora intatta nel Novantasei), incoraggiava alle discussioni..."

    Qua e là Grass parla in prima persona, ma soprattutto lascia intervenire personaggi del mondo dell'arte e della politica, e anche gente comune, mettendo insieme un'orchestra eteroclita che racconta - appunto - cento anni di storia. Di solito i protagonisti "storici" non raccontano in prima persona (vedi le pagine dedicate al processo Eichmann), e a volte bisogna "indovinare" a quale celebre personaggio si riferisce un dato capitolo. Simbolicamente, a chiusura di libro l'autore fa risuscitare la madre (morta all'età di 58 anni), la quale gli si rivolge come se lui fosse ancora un bambino...

Alcuni degli eventi-chiave ricordati ne 'Il mio secolo':

  • 1932: l'inflazione e la disoccupazione raggiungono nella repubblica di Weimar punte da capogiro
  • 1933: Hitler va al potere
  • 1974: la nazionale di calcio della DDR batte per 1-0 quella - più quotata - della Repubblica Federale Tedesca
  • 1975: suicidio della terrorista Ulrike Meinhof nella cella di sicurezza (episodio su cui Grass continua a sollevare domande, così come continua a interrogarsi sul "suicidio" in carcere di altri componenti della Rote Armee Fraktion: "Chi ha dato loro le armi per spararsi?")
  • 1989: crollo del Muro
  • 1995: la prima "Love Parade" (gigantesco rave party) a Berlino

Inoltre:

    L'atterraggio sulla Luna; l'avvento della tecnologia genetica; la "Notte di Cristallo" e altre devastazioni dei nazisti; Konrad Adenauer; Franz Josef Strauss; Helmut Schmidt; ritratti di poeti, scrittori e artisti (Georg Heym, Paul Celan, Erich Maria Remarque, l'elitario Ernst Junger, la femminista Sarah Kirsch, Max Liebermann, l'architetto Scharoun, e ancora i filosofi Martin Heidegger, Theodor Adorno e Jürgen Habermas, giù giù fino a Wolf Biermann, il cantautore che "fuggì" nella DDR dove però fu perseguitato e quindi da lì costretto a tornare all'Ovest); l'uscita de 'Il tamburo di latta' - primo trionfo internazionale di Grass -; la crisi economica nel mondo "globalizzato"...

Un libro criticato da più parti, dicevamo. Marcel Reich-Ranicki (anche lui, come Grass, di origine polacca) lo ha definito "un tentativo ingenuo, stilisticamente fallito". Sullo stile dell'opera si può discutere a lungo; in realtà 'Il mio secolo' racchiude dozzine di stili diversi, per tacere delle sfumature idiomatiche e delle espressioni dialettali... (Anche per questo è difficilissimo da tradurre.) Sulla scia della critica di Reich-Ranichi, in Germania Mein Jahrhundert è stato accolto poco bene. Ma le cattive lingue non si erano ancora placate quando è giunta notizia del Premio Nobel per Grass. L'evento ha messo a tacere tutti, e perfino Reich-Ranicki si è prodigato in salemelecchi per lo scrittore...

Da ben vent'anni Grass era sulla lista dei "papabili" al Nobel, e finalmente, alla vigilia del terzo Millennio, ha ottenuto la meritata consacrazione nell'Olimpo della letteratura. Il Nobel gli è stato assegnato principalmente per il 'Tamburo', ma lo stesso scrittore ha affermato di ritenere 'Anni di cani' il suo romanzo meglio riuscito.

Il trionfo "svedese" di Günter Grass è soprattutto il trionfo della memoria sul silenzio carico di livore che tradisce una coscienza sporca.

 

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Musica: Rimski-Korsakov (1844-1908)