Streakers - Folli invasori

Giochi Olimpici di Atene 2004.
29 agosto. Giornata conclusiva della manifestazione. E' in corso l'ultima gara: la maratona maschile. Al 37° Km. conduce il brasiliano Vanderlei Lima con una manciata di secondi sugli inseguitori. All'improvviso, uno strano tipo invade il percorso. Indossa un kilt scozzese e porta un cartello con una scritta religiosa. L'intruso si avventa sul maratoneta e lo spinge contro le transenne. Un poliziotto e alcuni spettatori aiutano Lima, che dopo qualche istante di panico (e nonostante un dolore alla coscia) potrà riprendere la gara. Per la cronaca: il brasiliano conquisterà la medaglia di bronzo.
L'invasore, ovviamente, viene portato in prigione.
Non è una figura del tutto sconosciuta; c'è qualcosa di familiare in lui... E infatti: alcuni cronisti rammentano un avvenimento analogo occorso l'anno prima durante il Gran Premio d'Inghilterra di Formula 1 sul circuito di Silverstone. Un intruso entrò sul rettilineo e corse in pista accanto ai bolidi che sfrecciavano a quasi 300 all'ora. Anche quel folle indossava il costume tradizionale scozzese e aveva con sé scritte inneggianti al Libro Sacro ("Leggete la Bibbia, ha sempre ragione").

Si tratta dello stesso uomo: l'irlandese Cornelius Horan, 57enne ex-prete che risiede in un sobborgo di Londra. Ha già fatto apparizioni in partite di cricket, di rugby e perfino nel torneo tennistico di Wimbledon (durante una pausa di gioco dovuta alla pioggia). Dopo l'"incidente" di Silverstone, il suo avvocato aveva dichiarato: "Non commetterà più atti illegali per propagare le sue convinzioni religiose". Beh, si sbagliava di grosso...

L'ex prete Neil Cornelius Horan predica l'avvento di un Nuovo Regno. Alcuni suoi scritti sono editi dalla Deunant Books (vendita tramite Internet).

Sempre ad Atene, si era già verificato un altro spiacevole "imprevisto". Nel corso della finale di tuffi sincro, uno spettatore era riuscito ad arrivare a bordo vasca e a tuffarsi da un trampolino. Un momento di grande ilarità. Ma la televisione greca ha preferito non inquadrare l`invasore, poi arrestato. L'uomo aveva dipinto sul petto la pubblicità di una casa da gioco virtuale.


Non si tratta di casi rari o isolati. Si chiamano streakers questi invasori, e attualmente i più celebri sono Jimmy Jump e l'idolo di questi Mark Roberts.

Jimmy Jump (al secolo: Marquet Cot) è lo spagnolo che, tra le altre imprese, compì anche quella (che rimane il suo capolavoro) a pochi minuti dal termine della finale di Euro 2004 in Portogallo: entrò in campo, gettò sulla faccia di Figo una sciarpa con i colori del Barcellona e, inseguito da una mota di poliziotti, si infilò con un salto ("jump") nella rete della Grecia. Visto che lì non voleva infilarsi il pallone...
Un'altra sua clamorosa azione fu nel maggio del 2004 a Barcellona (sua città), poco prima della partenza del Gran Premio di Formula 1. I piloti stavano effettuando il loro giro di ricognizione, quando Jimmy Jump invase il rettilineo; la disgrazia poté essere evitata grazie all'intervento degli addetti al servizio d'ordine.
Ma l'inglese Mark Roberts è addirittura più accanito nel praticare questa strana forma di esibizionismo. Nudo, o quasi nudo, ha disturbato tornei di biliardo, corse di cavalli (addirittura ad Ascot, sotto gli occhi di tanta nobiltà), partite di calcio e di rugby, varie manifestazioni di strada... e ha fatto un grottesco balletto durante la Superbowl, cosa che gli valse grande fama anche negli States.
Certo, pazzi questi streakers lo sono; ma, al contrario di Cornelius Horan, la loro pazzia di solito non è dovuta a qualche forma di disfunzione celebrale, bensì alla sete di popolarità e, naturalmente, di soldi.

Non è un fenomeno nuovo. Tutto ebbe inizio molti anni fa... Leggi

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