* What's the Worst that
could happen? (2001) (dall'omonimo romanzo di Donald
Westlake - in italiano: Peggio
di così...)
Cast: Martin Lawrence, Danny DeVito,
John Leguziamo, Glenne Headly, Carmen Ejogo, Nora Dunn. Regia:
Sam Weisman.
Dortmunder, che in questo film si chiama Kevin Caffery, è
interpretato da Lawrence. Il suo antagonista, il miliardario Max Fairbank (stesso nome che
nel libro) è Danny DeVito. Lawrence/Caffery compie una rapina nella villa di
DeVito/Fairbanks, ma questi lo pesca con le mani nel sacco e... gli frega l'anello
portafortuna! Logico che lo sfortunato ladro voglia vendicarsi... riprendendosi quanto
meno l'anello.
What's the Worst...? è una storia di Westlake chiaramente cripto-marxista e
no-global, trascritta per il grande schermo da Matthew Chapman e diretta da Sam Weisman.
Bravissimi come sempre Martin Lawrence e Danny DeVito.
(Curiosità: per la prima volta, il ruolo di
Dortmunder - "Kevin Caffery" - è ricoperto da un mimo di colore.)
* A Slight Case of
Murder (Film per la TV, 1999)
Tratto dall'ingegnoso e divertente romanzo Enough,
questo film, diretto da Steven Schachter e scritto e interpretato da William H. Macy, è
purtroppo una reductio ad absurdum del capolavoro di Westlake. Ma i
telespettatori americani hanno gradito. Probabilmente pochi di loro conoscevano il libro.
* Payback (1999)
(dal romanzo The Hunter - Anonima carogne - , di Richard Stark)
Cast: Mel Gibson, Gregg Henry, Maria
Bello, David Paymer, James Coburn, Kris Kristofferson. Regia:
Brian Helgeland.
Un uomo solo e malmesso cammina a passo lento lungo il George
Washington Bridge di N.Y.; è lunico pedone nel fiume di auto che percorre
larteria alle otto di un freddo mattino. E malconcio ma vivo. Se le cose
fossero andate diversamente, avrebbe potuto essere già cadavere. Il suo nome è Parker...
Tutti lo hanno tradito: la moglie, lamata Lynn, lo ha venduto per paura; Mal, il suo
socio in affari, lo voleva morto per calcolo. Ma nessuno di loro ha fatto bene i suoi
conti. E Parker è deciso a fargli pagare i loro errori. Pagheranno, infatti: con gli
interessi.
Da: Payback (Anonima carogne), Marco
Tropea Editore
The Hunter, che Westlake scrisse con lo pseudonimo di
Richard Stark, rimane tra i romanzi migliori di questo "King of pulp
fiction". Ecco dunque la seconda versione cinematografica della leggendaria opera sul
criminale Parker, dopo quella realizzata da John Boorman nel 1967. Stavolta il
protagonista (Mel Gibson) si chiama Porter ed è un misto di tough guy e Fantasma
dell'Opera. Gravemente ferito nel corso di una rapina, e tradito dalla sua donna e dal suo
migliore compare, che lo hanno derubato della sua parte di bottino, Porter/Parker, coperto
di cicatrici fino all'anima, ritorna nei bassifondi di una città che sembra la caricatura
di New York. Tutto quel che Porter vuole sono i suoi 70.000 dollari...
Payback, lavoro d'esordio del regista Helgeland, è un'orgia di violenza che in
parte ricorda Genet, in parte Tarantino. Troppa violenza; soprattutto sul
protagonista, che col passare del tempo assomiglia sempre più a uno zombie. L'omino
sempre-in-piedi Mel Gibson, che nel film purtroppo è una figura sempre più prevedibile,
reca in giro le sue ferite come se fossero make up. (E difatti lo sono!) La pellicola, in
cui sfrecciano automobili degli anni Settanta e i mimi sfoggiano capi di vestiario degli
anni Novanta, è venata da un'atmosfera demenziale di vago fine millennio. A conti fatti, Payback
si può definire un isterico essay sul machismo tipico di certa Hollywood. Facit:
deludente.
* Jimmy the Kid (1999)
(romanzo di D.E. Westlake)
Rifacimento tedesco dell'omonimo film del 1983. Regia: Wolfgang
Dickmann. Con Rufus Beck (Kelp), Christiane Hörbiger,
Herbert Knaup (Dortmunder)
Commedia che spinge a qualche sorriso, ma nulla di più. Tanta buona volontà, ma
molto, molto distante - soprattutto per quanto riguarda la comicità - dal formidabile
romanzo di Westlake. I tedeschi e Westlake non saranno mai in sintonia. Mai!
* La divine poursuit (1997)
(Titolo in inglese: The Gods Must Be Daring. Dal romanzo
Danzing Aztecs, di D.E. Westlake)
Questo film purtroppo non l'ho ancora visto. La regia è del bravo - e prolifico! - Michel
Deville. Ci sono dunque speranze che renda onore al testo originale.
* Two Much (1996) (da un romanzo di Westlake del 1975)
(Titolo in spagnolo: Loco de amor)
Cast:
Melanie Griffith, Daryl Hannah, ANTONIO BANDERAS. Regia: Fernando
Trueba
Sul piano economico, Art Dodge ha conosciuto giorni migliori. Momentaneamente tira avanti
alla meno peggio facendo il pittore (ma nel romanzo ha invece una "one-man
azienda" che produce cartoline a soggetto spiritoso). Art ha debiti con tutti,
persino con la sua segretaria. Soltanto nell'amore gli arride la fortuna: va a letto
regolarmente con la moglie del suo migliore amico e una volta, in un party, gli capita di
essere trascinato dentro l'armadio da una ricca ereditiera. Quando la ragazza, Betty, gli
rivela di avere una sorella gemella, Art ha un colpo di genio: si inventa un fratello
gemello - Bart. Art/Bart si ritrova così a condurre uno stressante doppio matrimonio con
le ricchissime Betty e Liz... E questo è solo l'inizio!
Critica del New York Times: "Un libro
coraggioso e incredibilmente divertente." La stessa cosa si può dire di questo film.
(Curiosità: già negli anni Settanta il romanzo era
stato adattato per il grande schermo: in Francia, con Pierre Richard nel doppio ruolo di Art e
"Bart". Il titolo di quel film era Le Jumeau.)
* The Grifters (Rischiose abitudini, 1990) (la
sceneggiatura, che a Westlake valse una nomination all'Oscar,
è ricavata dall'omonimo romanzo di Jim Thompson) Regia: Stephen
Frears. Attrice protagonista: Anjelica Houston (anche lei una
nomination).

* Why Me? (1990) (romanzo di D.W.)
Regia di Gene Quintano. Nel cast: Christopher Lambert
("Gus Cardinale", ovvero Dortmunder) e Christopher Lloyd ("Bruno
Daley", ovvero Andy Kelp, che in questo film è - incomprensibilmente - il padre di
May, e dunque il suocero di Cardinale/Dortmunder.)
Si tratta di una produzione francese, ma in lingua inglese.
Sinapsi: L'anello che Dortmunder ha rubato si rivela essere parecchio
più prezioso di quanto lui non avesse immaginato. Gli tocca difenderlo dalla polizia,
dall'FBI e dai malviventi di N.Y., nonché da vari gruppi di terroristi. Dortmunder lo
riconsegnerebbe anche subito, solo che non riesce più a sfilarselo dal dito!
(Curiosità: ricorda la vicenda di Help!,
il film del 1965 di Richard Lester con e per i Beatles:
anche lì il tema centrale era un anello con pietra preziosa che Ringo Starr non riusciva
a togliersi dal dito.)
* Made in USA (1988) (romanzo - Richard Stark; copione
scritto insieme a Jean-Luc Godard. E' il remake di una pellicola più vecchia
dallo stesso titolo - vedi giù)
Regia di Ken Friedman
* Fatal Confession: A Father Dowling Mystery (1987)
(film per la TV; sceneggiatura)
* The Stepfather (1987) anche: Stepfather I
(sceneggiatura)
Regia di Joseph Ruben
* Slayground (1984) (romanzo e script - Richard Stark)
Regia: Terry Bedford. Nel cast:
Peter Coyote (nel ruolo di Parker, che qui si chiama Stone) e Mel Smith.

*Jimmy the Kid (1983) (romanzo di D.W.)
Regia: Gary Nelson. Con Gary
Coleman (il piccolo Jimmy), Paul Le Mat (Dortmunder), Ruth Gordon, Pat Morita
Uno dei peggiori film tra quelli ispirati dal personaggio di Dortmunder e dai suoi
Ineffabili. Forget it!
* Hot Stuff (1979) (copione insieme a Michael Kane)
Regista: il compianto Dom DeLuise, che nel film recita in uno
dei ruoli principali.
* Bank Shot (1974) (romanzo di D.W.)
Con George C. Scott nella parte di "Walter Upjohn
Ballantine" (cioè: Dormunder)
Poiché la sede principale deve essere restaurata, una banca si trasferisce
momentaneamente (con gli impiegati, la cassaforte e tutto) dentro un trailer - ossia una
specie di roulotte, solo più grande. L'idea di "rubare" la banca è di Victor,
l'imbranato nipote di Andy Kelp.
Purtroppo nel film tutti i nomi sono stati cambiati rispetto al romanzo di Westlake, che
col titolo Come sbancare il lunario è apparso nella collana degli
Oscar Mondadori.
* The Outfit (1974) (romanzo - Richard Stark)
Regia di John Flynn. Con Robert Duvall e Karen Black
* Cops and Robbers (1973) (copione e romanzo)
Regia di Aram Avakian. Cast: Joseph Bologna, Charlene Dallas
Tom e Joe sono due disillusi poliziotti newyorkesi. Un giorno decidono di fare un grosso
colpo per poi ritirarsi a vita privata. Devono però fronteggiare la mafia locale...
Curiosità: C'è un secondo film che porta lo
stesso titolo, prodotto negli USA (1994) e che non ha affinità con il romanzo di
Westlake, anche se è talmente divertente ("westlakeiano", direi) che vale la
pena di guardarlo. Nel cast dell'altro Cops and Robbers
ci sono Chevy Chase, Jack Palance e Dianne West; la regia è di Michael Ritchie. La
storia: Norman è un appassionato di gialli. Un bel giorno due poliziotti si acquartierano
a casa sua per tenere d'occhio un tipo sospetto che abita sull'altro lato della strada.
Per il borghesuccio Norman sembra essere arrivato il grande momento della sua vita. Si
sente già un eroe. E invece: problems, problems.
La contaminazione tra il cinema e le 'trovate' di Donald E. Westlake è molto forte. Il
suo romanzo Smoke, per esempio, ricorda da molto vicino il
film The Invisible Man, casualmente (?) interpretato dallo stesso Chevy
Chase.
* The Hot Rock (1972) (romanzo di D.W.)
Regia di Peter Yates, con Robert Redford (Dortmunder) e
George Segal (Kelp). Musica: Quincy Jones
* The Split (1968) (romanzo The Seventh, di Richard Stark)
Con Ernest Borgnine e Gene Hackman. Musica: Quincy Jones
* The Busy Body (1967) (romanzo di D.W.)
Regia: William Castle. Con Sid
Caesar, Robert Ryan, Anne Baxter, Richard Pryor, Dom DeLuise...
* Point Blank (1967) (romanzo dal titolo The Hunter, di
Richard Stark)
Regia: John Boorman. Con Lee
Marvin, Angie Dickinson
Un cult movie. Boorman ci presenta un'America kafkiana sul finire degli swinging
sixties, segnata dal consumo di droga e dalla guerra in Vietnam. Lee Marvin
impersona un eroe oscuro, dall'alone ancora più esistenzialista di quanto non lo sia il
Parker westlakeiano.
* Made in U.S.A. (1966) (dal romanzo The Jugger, di
Richard Stark)
Regia di Jean-Luc Godard. Cast: Marianne Faithfull (nel
ruolo di se stessa), Yves Alfonso, Anna Karina, Richard Widmark. Musica: Rolling Stones,
Robert Schumann, Ludwig van Beethoven.
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