DITELO CON I FIORI

 Ladies and Gentlemen:
Mister DONALD E. WESTLAKE !

di peter patti

  9 - God Save the Mark - Un bidone di guai

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E' il libro con cui Donald E. Westlake vinse nel 1967 il suo primo Edgar Award per il miglior romanzo poliziesco. L'Edgar è il prestigioso premio istituito dai Mystery Writers of America; a Westlake ne verranno assegnati altri due nel corso della sua lunga e felice carriera.

L'idea del personaggio centrale di God Save the Mark (stampato in Italia nel 1971 nella collana Il Giallo Mondadori sotto il titolo Un bidone di guai) è già di per sé brillante: lui è un inetto, ma un inetto simpatico, apparentato a quelli che appaiono in altre opere del Nostro; pensiamo soprattutto al contabile di Cosa Nostra di 25 morto che scappa (The Busy Body, 1966), al pacifico tassista con la mania delle scommesse di Qualcuno mi deve della grana (Somebody Owes Me Money, 1969), all'ospite di penitenziario con la fissa degli scherzi Harry Vomitt in Ditelo con i fiori (Help! I'm Being Held Prisoner, 1974), e al critico cinematografico - pluriomicida suo malgrado e suo malgrado collaboratore di polizia - de Il Signor Omicidi (Enough, 1977).

Fred Fitch, giovanotto ingenuo e credulone, è la preda preferita di imbroglioni di tutti i tipi, che in una metropoli come New York naturalmente pullulano. Fred viene turlupinato così spesso che, a forza di sporgere denunce verso "ignoti", è diventato amico del detective Reilly, attivo nella Squadra Antitruffa - Dipartimento di Manhattan.
Quando una telefonata lo avverte che un suo zio gli ha lasciato in eredità 350.000 dollari esentasse, Fred ci mette un po' a capire che anche questo dev'essere un tentativo di raggiro da parte di qualcuno che vuole spillargli qualche quattrino.
E il raggiro infatti c'è, ma non come Fred e Reilly sulle prime pensano. I soldi sono reali e provengono effettivamente da qualche sconosciuto parente di Fred Fitch. Il fantomatico zio è diventato ricco in Brasile, prima di tornare negli U.S.A. per morirci. Uncle Matt - questo il suo nome - è stato ucciso, e ciò sebbene il dottore gli avesse certificato pochissime settimane, forse giorni, di vita. Ma chi compie mai un omicidio a spese di un malato di cancro allo stato terminale? E perché mai il caro estinto ha scelto proprio Fred come erede unico? Che ruolo ha Gertie, la strepitosa bionda, ex spogliarellista ed ex "infermiera" del vecchio, che entra di prepotenza nella vita dell'ultratranquillo Fred per portarvi scompiglio? E chi è che si diverte a sparare al giovanotto da una limousine nera? Sono forse i famigerati "Coppo Brothers", che controllano buona parte del racket newyorchese?

Il raggiro c'è, come dicevamo: un piano addiruttura ingegnoso, architettato da personaggi al di sopra di ogni sospetto.

Il titolo God Save the Mark (sottotitolo: A Novel of Crime and Confusion) contiene un bel gioco di parole: in inglese "mark" significa anche "bersaglio", e in questo caso il bersaglio è la vittima di un bell'imbroglio.
E' una delle prove più convincenti del Westlake scrittore di commedie gialle; un mystery che si sostiene solo su due cadaveri, su un'infinità di equivoci, sulla simpatia dello sprovveduto protagonista e... sulle sue improvvise e inattese fortune erotiche.

   
 

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