CICLOPEDIA... DELLO... SPORT

Appunti e informazioni varie, tra il serio e il faceto 


carta igienica
12 nov. 2005: Olanda-Italia 1-3
Del Piero svirgola un calcio d'angolo quando un rotolo di carta igienica gli cade tra i piedi con tempismo perfetto


Sicuramente andrai in Paradiso, perché tu amavi verticalizzare.
(Padre Mauro alla messa per il funerale di Franco Scoglio nella basilica di Genova, 6 ott. 2005)


chiesa   In un incontro di calcio femminile giocato a Dallas, Texas, e valevole per la State Cup (torneo regionale), la mezz'ala di una delle due squadre antagoniste ha realizzato il goal della vittoria con i calzoncini abbassati fino alle ginocchia.
La giocatrice in questione, una delle più grasse partecipanti al torneo, era marcata da una ragazza nota per essere uno dei terzini più lenti che abbiano mai calcato i rettangoli di gioco. Vedendosi superata dalla robusta mezz'ala, la ragazza-terzino ha ben pensato di trattenerla per i calzoncini... finendo per abbassarglieli. Ciò non ha evitato però all'avversaria di poter tirare in porta (mentre l'arbitro concedeva la regola del vantaggio), e la palla si è insaccata in rete. Nella foga della gioia, la robusta mezz'ala si è accorta di essere praticamente nuda soltanto dopo diversi secondi, mentre correva ad abbracciare le compagne.
La sua squadra ha poi vinto il torneo, qualificandosi per quello nazionale.

JUVE-INTER 9-1
Il 16 aprile 1961 è in programma per la ventottesima giornata Juventus-Inter, scontro di vertice molto atteso: i bianconeri sono in testa al campionato, i nerazzurri sono terzi a quattro punti. Mezz’ora prima del fischio d’inizio, esauriti i biglietti, un folto gruppo di tifosi abbatte i cancelli esterni ed entra nello Stadio Comunale di Torino, riversandosi sul terreno di gioco. L’arbitro Gambarotta di Genova riesce a far contenere il pubblico lontano dalla linea di demarcazione del campo e dà il via alla partita. Il clima però non aiuta. Dopo un po’ comincia a piovere, la gente ai bordi comincia a muoversi, si crea confusione vicino alle linee di gioco e l’Inter decide di uscire dal campo, riparando negli spogliatoi e presentando poi riserva scritta, con richiesta di vittoria a tavolino per invasione di campo.
Il caso è complesso: si discute della differenza tra invasione e straripamento, mentre la posizione di Umberto Agnelli, presidente della Juventus e anche della Federcalcio, appare particolarmente delicata. La Commissione giudicante emette in fretta il verdetto: partita vinta a tavolino per l’Inter. La Juve ricorre in appello, motivando che il regolamento richiede una “invasione influente sul gioco”, il che non è accaduto. Così la Caf (commissione d’appello) alla vigilia dell’ultima giornata cambia il verdetto: la partita va ripetuta, ovviamente dopo la fine del campionato.
L’Inter chiude il torneo al terzo posto, staccata di tre punti dalla Juve e per protesta decide di mandare in campo, nella fatidica e ormai platonica ripetizione, la squadra ragazzi, che il 10 giugno 1961 al Comunale perde 1-9. È una partita storica, l’ultima di Giampiero Boniperti e la prima di un futuro campione, Sandrino Mazzola, figlio del grande Valentino (e poi dirigente del Torino), che segna il rigore della bandiera nerazzurra. La decisione antisportiva di mandare in campo la giovanile costa all’Inter un milione di multa. La conseguenza più vistosa si ha invece al vertice della Federcalcio. Il 9 giugno, alla vigilia della discussa ripetizione, Umberto Agnelli comunica al Consiglio federale la propria impossibilità ad accettare, "per impegni di carattere personale e professionale", qualsiasi ulteriore designazione alla presidenza della Federazione. Di lì a poche settimane, cambierà il vertice della Federcalcio.

Scandalo "calciopoli" 2006: no comment

In Uruguay, nel maggio del 1996, durante un incontro per la Coppa Libertadores tra il San Lorenzo (Argentina) e la squadra di casa Penarol, un gruppo di tifosi argentini è stato arrestato per aver tentato di entrare nello stadio con un fucile...

16 settembre 2002. Brasile: mega rissa con polizia in campo. Nel corso dell'incontro del campionato brasiliano tra Atletico Mineiro e Vitoria è scoppiata una mega rissa con botte, colpi di karate e intervento delle forze dell'ordine per cercare di riportare la calma. Si era sul 2-0 per il Vitoria, quando un rigore dell'Atletico ha portato il risultato sul 2-1, riaprendo la partita. Dopo il penalty, l'autore della rete dal dischetto è andato a raccogliere velocemente il pallone, che il portiere avversario non gli ha dato. In pochi secondi è scoppiata la rissa che faticosamente la polizia locale è riuscita a sedare. L'incontro è ripreso solo dopo 15' per terminare sul 2-1. Alla fine, ennesime liti tra giocatori e nuovo intervento delle forze di polizia.

14 marzo 2005. Gigantesca zuffa con invasione di campo e l'arbitro che prende a pugni un tifoso. E' accaduto nel derby tra Atletico Mineiro ed America Mg. Era il 36' del secondo tempo, quando il pubblico dell'Atletico ha perso la pazienza: un uomo a petto nudo è riuscito ad entrare sul terreno aggredendo l'arbitro. I due si sono scambiati una serie di colpi prima che le forze dell'ordine riuscissero ad intervenire. A quel punto però la situazione è degenerata ed è scoppiata una rissa generale.

11 luglio 2005. Davids scatena una mega rissa in Brasile. Il centrocampista dell'Inter, in vacanza in Brasile, ne ha combinata una delle sue rendendosi protagonista di una rissa nel corso di una partita a calcetto.
Davids ha colpito con una gomitata un avversario per poi ricevere un calcio da un ex giocatore del Fluminense. Allora Davids si è scagliato contro di lui, sferrandogli un pugno all'orecchio. Nella rissa sono andati rotti gli speciali occhiali del giocatore olandese che poi ha rotto una telecamera di una rete televisiva che stava registrando la partita.
La troupe dell'emittente è stata chiusa in un angolo da Davids & friends e lasciata libera soltanto dopo che c'è stata la certezza che le registrazioni non sarebbero andate in onda.

Argentina Le girls della Nazionale argentina


Jean Carlos Super! - Jean Carlos Chera, fenomeno calcistico di 9 anni. (Video)

Grandi del calcio: MARIO CORSO

                             "Il piede sinistro di Dio"


Artista tra i massimi del calcio italiano, Mario Corso respinge la definizione tout court di "fuoriclasse" per via della carenza di determinazione che fu forse alla base del suo fallimento in Nazionale. Sulla sua classe però è vietato discutere e non si può negare che la sua arte, nonostante l'ostracismo decretatogli da Helenio Herrera, sia stata componente fondamentale dei trionfi della Grande Inter.
Esecutore di magistrali punizioni "a foglia morta", Mariolino rimase in nerazzurro a dispetto della volontà del Mago - che regolarmente a ogni estate ne iscriveva il nome in cima alla lista dei giocatori da cedere - per i costanti e inflessibili interventi del presidente Angelo Moratti, che con la moglie lady Erminia era cultore delle magiche delizie calcistiche dell'ala sinistra.
Nato a San Michele Extra, alle porte di Verona, Corso arrivò all'Inter dalla squadra del suo paese a diciassette anni, nel 1958, entrando subito nel gruppo dei titolari. La sua ascesa fu fulminea, iscrivendosi in quella fortunata generazione che poi Gianni Brera avrebbe bollato "degli abatini", tanto dotata di raffinate qualità tecniche quanto carente sul piano fisico. Ma Corso si faceva perdonare le lacune e le lunghe pause a colpi di "veroniche" e gol. Maestro del dribbling con sberleffo, dell'assist funambolico, aveva buona confidenza col fondo della rete grazie alla diabolica abilità nel calciare le punizioni di prima. L'inventore riconosciuto della "folha seca" era il grande Didí, giusto nel 1958 al primo titolo mondiale come regista del Brasile del primo Pelé, ma Corso non era da meno. Il suo sinistro accarezzava il pallone trasmettendogli una scarica elettrica, che lo portava a impennarsi e poi a scendere di colpo, beffardo, nell'angolino fuori portata del portiere.
Il più bel complimento, in seguito divenuto un'etichetta, glielo aveva confezionato il tecnico ungherese Gyula Mandi, che nell'ottobre 1961, dopo la sua spettacolosa prestazione a Tel Aviv nelle eliminatorie mondiali, aveva esclamato: "È il piede sinistro di Dio!". Ma quell'exploit non gli era bastato per guadagnarsi i Mondiali in Cile, e sei mesi dopo si era "vendicato" dell'esclusione segnando un gran gol alla Cecoslovacchia, seguito da un clamoroso gesto dell'ombrello a San Siro all'indirizzo dei selezionatori che gli avrebbe in pratica precluso ogni possibile futuro azzurro.
Le discussioni sul suo ruolo si sprecavano: non è un vero interno; è un tornante; è un rifinitore; no, è un attaccante.... È un atipico. In realtà, Corso era un artista col genio del grande inventore. Si diceva che nell'Inter l'indimenticabile Suarez, regista designato, gli facesse un po' ombra, e forse non fu un caso che, uscito di scena l'asso spagnolo, Corso giocasse nel 1970-71 la sua più grande stagione. Era considerato in declino, ma l'abbandono delle velleità azzurre, il matrimonio e l'ormai consumato addio di Helenio Herrera lo galvanizzarono al punto che fu tra i grandi protagonisti dello scudetto nerazzurro targato "Robiolina" Invernizzi in clamorosa rimonta sul Milan di Rocco e Rivera. Quando poi don Helenio tornò all'Inter nel 1973, ottenne da Fraizzoli ciò che sempre Moratti gli aveva negato: l'epurazione del grande mancino. Che emigrò al Genoa e rimase folgorato dalla sfortuna: due fratture consecutive alla stessa gamba e addio al calcio giocato.

                       

2007 - Andrea Baldini, da Livorno, campione d'Europa di fioretto. Europei di scherma a Gand, in Belgio. Il livornese Andrea Baldini conquista l'alloro continentale nel fioretto battendo in finale il tedesco Kleibrink 15-13. Medaglia di bronzo a Sanzo, quinto Cassarà.

2007 - Oro nella spada femminile a squadre. Del Carretto, Cascioli, Moellhausen e Boscarelli: quartetto femminile dorato! Nella finale contro l'Ungheria, trionfo a sorpresa delle spadiste italiane.

Automobilismo .............Goldengol.it ................... Maradona Superstar         Che cos'è Hattrick?

Arbitri .......................... Fairness .........................Preferiamo le giamaicane......... STREAKERS - Folli invasori

Il Grande Toro ............Hockey su ghiaccio .......Sibilia Superstar.......Giacinto Facchetti - In Memoriam

Tennis.......................... Trasferta ........................Il Palermo Calcio.......Altre curiosità sportive

RONALDO ................. CALCIO ESPLOSIVO................. Eroi in pallone (Svarioni linguistici)

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