CICLOPEDIA... DELLO... SPORT
Appunti e informazioni varie, tra il serio e il faceto
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In una partita del campionato svizzero Under 16, un giocatore fu mandato in campo dal
suo allenatore a 5 minuti dalla fine. E subito sgambettò uno degli avversari. L'arbitro
gli mostrò il cartellino giallo e lui gli lanciò contro: "Perché non mi dài
quello rosso?" Detto, fatto: fu espulso! Era entrato da appena 15 secondi... deve
trattarsi di un record.
Ciclopedia dello Sport presenta:
Il TRAPATTONI-PENSIERO 
Ovvero le frasi più assurde proferite dal nostro C.T.
"Non mettiamo il carro davanti ai buoi, ma lasciamo i buoi dietro al carro."
"Il propagarsi o l'essere protagonista comunque sulla base quotidiana dei mezzi di comunicazione è un'esigenza che molti hanno, ma che è altamente inflazionistica."
"C'è maggior carne al fuoco al nostro arco, anche se l'arco lancia le frecce."
"Giocatori con caratteristiche diverse poi si eludono a vicenda e diventa poi difficile proporsi in emozione come usate dire voi."
"L'essere eruditi e preparati ha avuto una sua necessità... rispetto al passato ci sono degli approcci più veritieri di tante fantasie."
"Diciamo che puntualmente ogni tanto affiorano queste situazioni però lasciamo stare come stanno le cose perché mi sembra che da una analisi fatta di una gara si sia voluto così creare una situazione fumogena molto, molto intensa."
Altre invenzioni linguistiche del Trap Leggi la tirata del "Trap" ai giocatori del Bayern, che tanto divertì la Germania

Trapattoni. Japan 2002 - Da un articolo del quotidiano Sankei Sport
"Sei scudetti con la Juventus,
uno con l'Inter, chiamato da Beckenbauer ad allenare il Bayern Monaco, stimato da tutti i
calciatori che ha guidato. Capace di decisioni impopolari come quella di lasciare a casa
Roberto Baggio, senza paura di code polemiche, che infatti sono svanite quasi subito. E
capace come pochi di cementare un gruppo e di farsi stimare e amare dai giocatori (...)
Certo, Trapattoni ha sulle spalle una grossa responsabilità, viste le enormi attese che
ha suscitato tra i tifosi, convinti che sia l'uomo giusto per la conquista del quarto
titolo mondiale. Dovesse fallire a 'Corea-Giappone 2002', il Trap sa che potrebbero
attenderlo al ritorno lanci di pomodori. Ma questa è l'Italia e questo è il
calcio".
Leggi la tirata del "Trap" ai giocatori del Bayern, che
tanto divertì la Germania 
SPORT and LOVE
L'importante è copulare
Durante le Olimpiadi di Sydney 2000, una ditta produttrice di profilattici ne regalò 11.000 ad atleti ed allenatori di sesso maschile. Nonostante ciò, a tre giorni dalla fine, gli atleti (insaziabili!) fecero richiesta di un'ulteriore "donazione" di 20.000 profilattici.
Ad Atene 2004 si era già calcolata la "presenza" di 130.000 goldoni distribuiti per 10.000 olympionikos. Sarebbe interessante sapere quale percentuale toccò alla delegazione italiana...
Dagli inni nazionali alle marce nuziali Sono tanti gli amori nati sui campi da gioco.
La storia dello sport mondiale è attraversata da innumerevoli love stories. Solo in alcuni casi però i piccioncini sono volati fin sull'altare.
Emil Zatopek, il leggendario atleta cecoslovacco capace di vincere tre ori olimpici (cinquemila, diecimila e maratona a Helsinki '52) si sposò con Dana Zatopkova, anche lei oro nel giavellotto alle stesse Olimpiadi. Tanti altri nomi dell'atletica hanno continuato a far aumentare il numero dei campioni uniti, oltre che dalla passione per lo sport, anche dall'amore: è il caso di Erminio Azzaro e Sara Simeoni., entrambi bravi nella stessa disciplina - il salto in alto. Roberto Frinolli, campione dei 400 ostacoli e poi ct degli azzurri dell'atletica, ha trovato moglie in piscina: la nuotatrice Daniela Beneck, mentre la sorella Anna (nuotatrice anche lei) sposò Salvatore Morale, altro campione dei 400 ostacoli.
Tra gli eroi dello sport di oggi, coppie unite in matrimonio sono:
Stefano Baldini, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene del 2004 e la quattrocentista Virna
De Angelis;
il campione mondiale indoor del triplo, Paolo Camossi e la velocista Giada
Gallina.
In America la pista consacrò l'unione tra l'atleta Jackie Joyner e
l'allenatore Bob Kersee; quello tra l'ostacolista Page e
la bella Marlene Ottey. La giamaicana poi si innamorò dell'italiano Stefano
Tilli, ma la cosa non quagliò. Tilli portò sull'altare
un'altra atleta: Lara Sinico.
In tempi recenti ha fatto storia anche il matrimonio tra Marion Jones
e C.J. Hunter, matrimonio fallito dopo le Olimpiadi di Sydney quando il pesista
statunitense fu trovato positivo al nandrolone.
Anche lo zar del nuoto ha trovato in vasca la sua dolce metà: Alexander Popov
ha sposato la collega Darya Shmelyova. Calcio e scherma si unirono in
matrimonio con il sì di Andrea Manzo e Dorina Vaccaroni.
E che dire della celebre coppia del tennis Steffi Graf e Andre
Agassi? Auguri e... figli maschi!
Effetto "dea Kalì"
Brocchi: CARLOS GAUCHO TOFFOLI
Nel 1993 il Lecce torna in serie A, ma non c'è una lira da spendere per allestire una
squadra competitiva. La politica di mercato è quella espressa dal d.s. Mimmo Cataldo:
"Per venire al Lecce i calciatori devono costare poco, ma se non costano nulla è
ancora meglio". Il risultato di questa filosofia sono acquisti come
"Gaucho" Toffoli, Kwame Ayew e Andrè Gumprecht. Il primo in particolare venne
presentato come micidiale goleador brasiliano da 400 goal a stagione. Poi Toffolì
chiarirà che in quella cifra bisognava includere anche i goal fatti nelle amichevoli
estive, negli allenamenti, nelle partite con gli amici. Probabilmente anche quelli segnate
a Subbuteo.
El Gaucho, come amava farsi chiamare, dopo solo 5 giornate lascia il Salento nottetempo
per non farvi mai più ritorno. Ma prima ebbe modo di lasciare un ricordo indelebile di
sé: terza di campionato, derby Lecce-Foggia, calcio di rigore per i giallorossi. Toffoli
si presenta sul dischetto con fare sicuro. Prende la rincorsa, ma invece di colpire la
palla zappa orrendamente il terreno. Ne viene fuori un tiro centrale talmente lento che
Mancini, nonostante si fosse già buttato, ha il tempo di rialzarsi e bloccare il pallone
in presa.
Dopo i fasti di Lecce, Toffoli ha fatto ritorno in Brasile, dove ha concluso a soli 31
anni la carriera di calciatore. Nessuno a Lecce si capaciterà, ma quest'uomo nel suo
paese viene ancora celebrato come un grande attaccante ed è provato che si laureò
capocannoniere del campionato Carioca nel 1990 e nel 1991. Ancora più incredibile è il
fatto che a fornirgli millimetrici assist fosse il vituperato Renato Portaluppi. Ma non
finisce qui: dopo aver appeso le scarpe al chiodo, El Gaucho, non soddisfatto della vita
del fazendero con l'hobby della pesca (nelle terre di famiglia del Mato Grosso), ha aperto
una scuola di calcio a suo nome.
Brocchi: ENEAS
Nel 1980, con la prima ondata di stranieri che arrivarono da noi alla riapertura delle frontiere, l'Italia calcistica ebbe l'onore di conoscere Eneas De Camargo. Lo acquistò il Bologna dalla squadra brasiliana della Portoguesa, dove l'attaccante aveva vinto un titolo paulista segnando un buon numero di gol.
Svanita rapidamente l'illusione di aver scoperto un nuovo Pelè, il pubblico del Dall'Ara adottò il brasiliano come mascotte. In questo ruolo, Eneas si distinse sempre al meglio. Memorabili la calzamaglia di flanella modello "alpino della Julia" con cui si presentava in campo d'inverno e un paio di azioni che ancora oggi i vecchi tifosi rossoblù rievocano con le lacrime agli occhi per il riso.
Come quel volta che in Bologna-Torino, semifinale di andata di Coppa Italia, sradicò il pallone dai piedi di un compagno che si trovava solo davanti al portiere avversario, arrivando da dietro come un falco. Fu un gesto poco sportivo ma dopo venne il peggio: Eneas inciampò sulla palla facendola rotolare lentamente oltre la linea di fondo. Il compagno non ebbe neanche la forza per dirgli nulla, l'allenatore Radice prese a testate la panchina e lo stadio esplose in una triste risata.
Giocò in tutto 17 partite nel Bologna, segnando 3 gol, prima di essere rispedito in Brasile. La sua vicenda, dopo le note del comico, ha conosciuto quelle del tragico. Eneas infatti è morto per le conseguenze di un incidente stradale nel dicembre 1988.
I fighi del Real
LINGUAGGIO DA TIFOSI...
A
Milano, i "BAUSCIA" (= sbruffoni) sono gli Interisti. I Milanisti sono i
"CASCIAVITT" (= brocchi cacciaviti).
...E DA GIOCATORI
"Sarebbe
bello avere più italiani in squadra. Se non altro troveresti più facilmente i quattro
per giocare a scopa."
(Gianluigi
Buffon, quando era nel Parma)
Le inarrestabili ragazze della volley, già campionesse d'Europa, nel 2009 hanno vinto anche la Grand Champions Cup battendo in Giappone le padrone di casa! I nostri complimenti alla Piccinini, alla Del Core, alla Lo Bianco & Co.
GIOCA COL NAPOLI E MUORI
Follia a Napoli, aggredito Baldini. Dopo lo 0-0 con il Palermo, il difensore è stato
picchiato da un gruppo di teppisti. Una scheggia di vetro lo ha ferito a un occhio:
guarirà in pochi giorni.
NAPOLI, 30 nov. 2002 - Nella notte successiva a Napoli-Palermo, mentre stava raggiungendo
la propria abitazione in automobile, Francesco Baldini è stato raggiunto da alcuni
teppisti in motorino che lo hanno insultato e, servendosi di spranghe di ferro e di altri
oggetti contundenti, hanno iniziato a colpire la carrozzeria e i vetri della macchina.
Quando gli aggressori hanno colpito il vetro anteriore della vettura, mandandolo
parzialmente in frantumi e alcune schegge gli si sono conficcate nel viso e negli occhi,
Baldini è uscito dall'abitacolo ed è stato aggredito.
Con il volto sanguinante per le ferite e, nonostante il dolore alla spalla colpita,
Baldini è quindi riuscito a risalire in auto, mettere in moto e allontanarsi a tutta
velocità. Raggiunto da una scheggia del vetro anteriore, Baldini ha riportato una
abrasione corneale all'occhio destro. Guarirà in pochi giorni, secondo la diagnosi
dell'oculista, professor Giuseppe De Rosa.
E il giorno dopo Francesco Baldini è tornato sull'aggressione: "Troppe componenti,
in questo periodo, stanno contribuendo a creare un clima intimidatorio, esasperando gli
animi e condizionando negativamente tutto l'ambiente che ci circonda". Usa toni
pacati, ma fermi e cerca di dare una spiegazione all'accaduto. "Questo episodio -
sottolinea Baldini - è il risultato di una situazione che ha davvero raggiunto toni
esaperati. E' successo a me, ma poteva capitare a qualunque altro compagno di
squadra". "Sono sicuro - conclude - che, dopo questo, gravissimo episodio, tutta
la città di Napoli, che io ben conosco, isolando queste frange delinquenziali, saprà
stringersi intorno alla squadra e alla società per uscire insieme da questo difficile
momento".
Evergreens: - Ronaldinho nel tanto discusso spot della Nike. (Video)| Grandi del calcio: JAN TOMASZEWSKI Polonia Anni Settanta
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VARIE:
"Giorgione" Chinaglia ..Ermafroditi ................. Maradona Superstar Roberto Baggio
Arbitri .......................... Fairness .........................Preferiamo le giamaicane Il Palermo Calcio
Doping vampiresco ......Hockey su ghiaccio .......Sibilia Superstar.......Maria Sharapova - fotoalbum
Il Grande Toro............. Trasferta ........................Che cos'è Hattrick? .......Altre curiosità sportive
RONALDO .................
CALCIO ESPLOSIVO.................
Eroi in pallone (Svarioni linguistici)