Ciclopedia dello Sport ![]()

STUPID
SITUATIONS
Incredibili incidenti fuori dal campo di giocatori professionisti
ALTRE CURIOSITA' SPORTIVE
* TROPPO BUONI PER FARE I PUGILI (o troppo cattivi)
Febbr. 97- Incontro di pesi massimi McCall contro Lewis. A un certo punto, McCall viene
colto da una crisi di nervi, piange, viene squalificato perché incapace di difendersi e
il titolo di campione va a Lewis. Luglio 97: Lewis deve difendere il titolo contro il
connazionale inglese Akinwande... e viene squalificato al quinto round perché, invece di
combattere, si aggrappa all'avversario, abbracciandolo strettamente. "Mi metterei a
urlare" dice Marc Ratner, capo della commissione sportiva dello stato del Nevada.
Ratner ha tanto lavoro da sbrigare. Soltanto pochi giorni prima aveva dovuto squalificare
Mike Tyson per aver quasi staccato con un morso un orecchio all'avversario... Questi
omaccioni sono o troppo buoni, o troppo cattivi.
* OSTAGGIO LIBERO GRAZIE A UN GOAL
Un gruppo scelto della polizia colombiana ha liberato un uomo d'affari, da 140 giorni
nelle mani di una banda di malviventi, nel corso di un'operazione avvenuta durante una
partita di calcio tra Colombia e Venezuela. Confidando sulla passione dei rapitori per il gioco del pallone, gli agenti hanno agito di sorpresa facendo
esplodere la porta del rifugio nel momento preciso della rete che ha consentito alla
Colombia la qualificazione ai mondiali del 1998.
* ANCORA A PROPOSITO DELLE SPORTIVE SEXY
18 sett. 97 - Sabrina Moretti ha vinto: d'ora in poi nel tennistavolo si potra' giocare in body. Finalmente la federazione ha accettato infatti di cambiare il regolamento che prevedeva una maglietta e pantaloncini (o gonnellino) per le giocatrici del ping pong. "Per me è stata una grande conquista" ha detto la sportiva, N. 10 in Italia: "è la dimostrazione che nello sport anche un piccolo atleta può smuovere le montagne e vincere una battaglia importante."
Belle oltre che bravissime: le
nostre ragazze della volley
2007
3-0 nella finale contro gli USA ed è trionfo. In Giappone, l'Italia della Pallavolo Femminile vince per la prima volta la Coppa del Mondo. Oltre al successo nella manifestazione, la squadra di Barbolini si è assicurata anche la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino 2008.
* CALCIO E COMUNIONE
Sett. 97 - Il prete cattolico della
cittadina olandese De Lutte, nei pressi di Enschede, unisce la passione per il calcio al
suo interessamento per il bene dell'anima delle pecorelle smarrite. Durante le partite
giocate in casa dalla squadra locale, fa pubblicità per la sua chiesa con un tabellone di
due metri di lunghezza: "Ogni domenica pomeriggio alla partita, d'accordo. Ma dove
eravate questa mattina? - Firmato: il vostro prete". Paul Tervoort (così si
chiama l'intraprendente prelato) afferma che partecipare alla messa in fondo può essere
altrettanto piacevole e interessante quanto assistere a un match calcistico.
* PAGAMENTO: DUE TONNELLATE DI CEMENTO
Estate 98. Lista di trasferimento della Serie B rumena: Robert
Nita passa dal club calcistico dell'Hunedora a quello del Fieni. Per il 21enne calciatore
la nuova società ha pagato... con due tonnellate di cemento! Nella Casa dei Poveri
d'Europa (com'è denominata la Romania), l'uso di merci al posto del denaro è ormai una
cosa normale. L'anno scorso, sempre in Romania, un altro giocatore di Serie B ha ricevuto
come ingaggio una quantità imprecisata di carne di maiale!
* UN TRANQUILLO FINE SETTIMANA CALCISTICO
27/28 sett. 98 - Germania,
partita della Zweite Bundesliga tra Unterhaching ed Energie Cottbus. Subito dopo il
fischio di chiusura (il match è stato vinto dai padroni di casa per 1-0), il giocatore
del Cottbus Labak mette K.O. il suo diretto avversario Zimmermann. Questo è stato il
segnale per una serie di scontri tra atleti di entrambe le squadre. Perfino l'allenatore
dell'Unterhaching è dovuto intervenire per evitare che la rissa degradasse ulteriormente.
Tra i più scatenati è stato l'attaccante albanese della squadra di casa, Altin Rraklli:
Rraklli si è avventato contro il portiere dell'undici ospite, Tomislav Piplica, colpevole
di avergli tolto la soddisfazione del goal con una serie di parate eccezionali. ... Bangladesh,
enorme rissa tra i tifosi di un incontro di calcio; due spettatori sono stati uccisi a
colpi di rivolverate, 40 gravemente feriti. Per calmare i bollenti spiriti è dovuto
intervenire l'esercito. ... Mosca. Prima della partita tra Spartak e ZSKA, violenti
scontri tra tifosi: numerosi i feriti. Bukarest, rissa tra i calciatori della
Dinamo e dell'Universitatea Cluj; unico cartellino rosso per Ion Vladoiu, uno dei provocateurs
degli incidenti sul campo. Premier League inglese, cartellino rosso per Paolo Di
Canio nella partita Sheffield Wednesday - F.C. Arsenal. Scontento per una decisione presa
dall'arbitro Paul Ancock, Di Canio gli ha dato una violenta spinta, facendolo rovinare a
terra. L'Imparziale ha espresso davanti alle telecamere l'intenzione di mettere fine alla
sua carriera.
* FAUSTINO SUPERSTAR
Maggio '99 - Faustino Asprilla, attaccante del Parma, è stato fermato dalla polizia in una discoteca di Cartagena (Colombia) dopo che, completamente ubriaco, aveva puntato una pistola contro un gruppo di ragazze obbligandole a ballare e aveva esploso in aria otto colpi. Asprilla, che ha opposto resistenza all'arresto, è stato rilasciato quasi subito, ma domani sarà ancora interrogato.

* Maggio 2001
In Malesia giocare al calcio è un grosso rischio. I partecipanti a una partita amichevole
sono stati sorpresi da un violento acquazzone poco prima del calcio d'inizio. Un fulmine,
abbattutosi sul campo di gioco, ha ucciso sul colpo un giocatore e ne ha feriti altri due.
Poche settimane dopo, altri due calciatori malesi sono stati uccisi da un fulmine durante
un incontro tra rappresentanze studentesche. Nello stesso giorno, in un match disputatosi
a Johor Baru, nel sud del paese, un fulmine ha ferito gravamente quattro giocatori...
Insomma, sembra quasi che Zeus, o chi per lui, voglia dire ai malesi: smettetela di
giocare a calcio!
* 53 RETI in due partite
di qualificazione!
Australia, nuovo gigante del calcio? (2001)
Prima hanno battuto Tonga 22-0, poi le Samoa Americane 31-0.
L'arcipelago delle Samoa americane consta di 7 isole su cui vivono 69.000 abitanti. La
capitale - situata sull'isola principale Tutuila - è Pago Pago. Popolazione: 9.000 ab.
Nella partita contro le Samoa, l'attaccante Archie Thompson ha realizzato la bellezza di
13 reti, il che rappresenta un record assoluto. Finora il primato era del danese Spohus
Nielsen, che nel torneo olimpico del 1908 (a Londra) aveva segnato dieci goal in una sola
partita. L'avversario dei danesi allora fu la Francia...
Nell'incontro Australia-Samoa, otto delle trentun reti le ha realizzate David Zdrilic. In
quello precedente contro Tonga (22-0) Zdrilic ne aveva segnato "soltanto" due,
ma era entrato in campo a un quarto d'ora dalla fine. Poi, contro Samoa, si è scatenato.
Ma l'intera nazionale australiana sembrava scatenata: la palla è entrata nel sacco dei
samoani in media una volta ogni tre minuti. (!)
"I giocatori di Samoa hanno grossi problemi a stoppare la palla e a controllarla. In
qualche modo mi fanno pena..." ha dichiarato Zdrilic dopo l'incontro.
Per l'Australia si è trattato poco più di un allenamento. Al momento di scendere in
campo, l'unica loro intenzione seria era di infrangere il record detenuto dalla Cina (un
rotondo 20-0 inflitto al Buthan). C'è anche un 21-0 di Libia-Oman del 1966, ma non è
ufficialmente documentato da nessuna parte.
Zdrilic: "Ovviamente, ai samoani potevamo anche regalargli almeno un goal, ma loro
non uscivano mai dalla propria metà campo...!"
Il prossimo avversario dell'Australia sono le isole Fidjii. Ci si attende un'ennesima
goleada.
*
Partita anti-talebana (15 nov. 2001)Kabul - Un gruppo di uomini di Kabul hanno finalmente gettato i loro pantaloni larghi e
le loro tuniche per una partita di calcio post-talebani.
"In passato, le partite venivano interrotte per giustiziare delle persone,
affinché tutti i presenti potessero vedere e meditare" dice Ahmed Marof durante un allenamento
nello stesso campo in cui i talebani uccidevano i criminali. Sul terreno di gioco ci sono ancora i bossoli delle pallottole...

I talebani permettevano il gioco del calcio solo in occasioni speciali, ma con bizzarre
restrizioni. Per evitare di mostrare la pelle (che per i talebani è un atto
anti-islamico), i giocatori dovevano indossare maglie con maniche lunghe e pantaloni lunghi.
Persino gli applausi erano banditi: gli spettatori dovevano mostrare il loro entusiamo in maniera
appropriata, urlando solo "Allahu Akbar!" (Dio è il più grande).
Uno degli episodi più eclatanti durante la dittatura talibana si registrò nel 2000. Durante una partita a Kandahar contro una squadra pakistana, i membri della polizia
religiosa entrarono in campo per arrestare i calciatori pakistani. Motivo: indossavano calzoncini corti!
Cinque calciatori riuscirono a fuggire e a mettersi in salvo nel loro consolato di Kandahar,
mentre gli altri vennero rasati a zero per punizione.
*****

* 17 agosto 2001.
Scandalo dopo Brasile-Paraguay 2-0, partita di qualificazione per i
Mondiali del 2002. Al fischio di chiusura, il portiere paraguayano Jose Luis Chivalert ha
sputato in faccia alla star brasiliana Roberto Carlos davanti a tutte le telecamere. Il
folle keeper 36enne, che nella sua carriera ha segnato 50 reti su rigore e su punizione,
si è giustificato: "Carlos mi ha provocato. Durante la partita mi ha dato del figlio
di puttana".
"Io non conosco affatto la madre di Chivalert" ha replicato Roberto Carlos
tranquillo.
L'aver perso il controllo dei nervi costerà caro al numero uno del Paraguay: non tanto in
soldi, quanto più in rispetto da parte dei suoi connazionali. Chivalert (che gioca
nell'FC Tokio) aveva infatti recentemente dichiarato di volersi candidare alla presidenza
del Paraguay...
Anna Kournikova
Non solo è una vera campionessa, ma è anche deliziosa
15 dicembre 2001 - Partita ufficiale (Qualificazioni) di calcio femminile: Nord Corea batte Singapore 24-0 !!!
* LA MALEDIZIONE DELLA CAPRA
14 ott. 2003 - I Chicago Cubs sono proprio - diciamolo - sfigati. Stiamo parlando di una delle più rinomate società del baseball americano. Nel 95simo anno dalla loro fondazione, i Cubs si sono ritrovati a disputare la finale delle World Series, ma l'hanno persa a causa di... un loro stesso tifoso!
Steve Bartman, spettatore della gara (gli avversari erano i Florida Martins), si è attirato le ire di tutta una metropoli facendo quello che avrebbe fatto qualsiasi altro al posto suo: vedendosi arrivare addosso la palla, l'ha afferrata a volo.
Ogni tivù privata di Chicago ha ripetuto la scena almeno un centinaio di volte. La squadra di casa sta conducendo per 3-0. Il battitore dei Martins manda la palla fuoricampo, ma un raccoglitore dei Cubs salta per accaparrarsene. La palla è bassa... e Steve Bartman, che sta seduto in prima fila, allunga la mano. Così facendo, la toglie praticamente dal guanto del giocatore della squadra per cui fa il tifo. E l'arbitro dà il punto agli avversari. I Chicago sono come disintegrati e concedono ai Martins ben otto runs...
Il servizio d'ordine scorta il signor Bartman fuori dallo stadio prima che gli altri spettatori lo lincino. Viene coperto di insulti ed è già tutto inzaccherato di birra. Per sua disgrazia, il giorno dopo i media scoprono la sua identità. Bartman viene intervistato a più riprese e si scusa pubblicamente. Dice di non aver visto avvicinarsi Moises Alou, il giocatore che stava per raccogliere la palla. La sua apologia non calma però gli animi bollenti dei sostenitori dei Cubs. Il malcapitato è così costretto a farsi staccare il telefono e a non andare più al lavoro. Poi, siccome non è più sicuro nemmeno a casa propria e anche la sua famiglia è minacciata, fa i bagagli e, nottetempo, parte con i suoi per destinazione sconosciuta.
Probabilmente la sua vita è rovinata per sempre. Ma che dire della sfortuna che hanno i Chicago Cubs?
Su questo club grava la spada di Damocle della scalogna nera, e tutti i suoi fans cominciano veramente a dubitare di poterlo mai vedere vincere un torneo importante. E' colpa, ovviamente, della "maledizione della capra" (questa bestia, si sa, è tradizionalmente portatrice di sfortuna).
Si racconta che nel 1945, in concomitanza con la quarta gara delle World Series contro i Detroit Tigers, arrivò al Wrigley Field - lo stadio dei Cubs - un certo Mr. Sianis, accompagnato da una capra.
"Billy Goat" Sianis, proprietario di una taverna, aveva con sé due biglietti: uno per sé e uno per Murphy (così lui aveva battezzato l'animale). Ai cancelli dello stadio, Murphy (la bestia) e Sianis (l'uomo) vennero bloccati. "O entri senza la capra, o nisba" si sentì dire Sianis. Allora lui lanciò una maledizione che - scrive il Chicago Tribune - "equivaleva a quella che il Gran Maestro dei Templari, prima di essere bruciato vivo, lanciò ai re di Francia, augurando loro le più terribili disgrazie fino alla tredicesima generazione".
"Mai più" avrebbe detto Mr. Sianis, "mai più si giocherà in questo stadio una partita per le World Series!"
Per più di due generazioni il malocchio fu efficace. I "Cubbies", ovvero i sostenitori dei Chicago Cubs (che potremmo paragonare a quelli dell'Inter), finora l'avevano presa con filosofia: "Tutti possono avere un secolo sfortunato", solevano scherzare. Il 2003 sembrava l'anno della rivalsa... ma ecco che accade questo "incidente".
Il ventiseienne Steve Bartman è stato certamente lo strumento di un destino totalmente avverso alla squadra che è di casa a Chicago Nord. Il suo gesto, tanto spontaneo quanto disgraziato, ha fatto sì che i Cubs, fino ad allora in vantaggio, si demoralizzassero e giocassero male, veramente da cani, concedendo agli avversari un run dopo l'altro.
Subito dopo la partita, Wrigley Field sembrava un obitorio. Il pubblico ha lasciato lo stadio in perfetto silenzio. E il giorno dopo il Chicago Tribune, rievocando la famosa maledizione della capra, ha intitolato il servizio in prima pagina: "La sfiga perdura!"
* Giocatrici della Namibia troppo deboli a causa di pornovideo
13 novembre 2003 - Hanno incassato 13 reti e sono state giustamente criticate dalla loro federazione e da tutti i loro conterranei. La notte prima di un match valido per la qualificazione alle Olimpiadi, alcune giocatrici della Namibia ("Brave Gladiators") si sono guardate, in albergo, ben sei film porno. Risultato: hanno perso per 13-0 contro la Nazionale sudafricana. L'eclatante sconfitta è costata il posto all'allenatore Lucky Shipanga.
Pochi giorni dopo: Nuova sconfitta nella partita di ritorno. 13-1 è finita stavolta; sempre per il Sudafrica. A quanto pare, i pornovideo non c'entrano: dalle stanze delle giocatrici namibiane, infatti, erano stati preventivamente sottratti i televisori...
Euro 2004 - Russia campione! 
Indice di CICLOPEDIA dello Sport Il Grande Toro
Brocchi, storia, curiosità et alia.......Giacinto Facchetti